Guglielmo Tameo è stato selezionato dal CRA Liguria per partecipare al progetto UEFA Talent/Mentor
La Sezione AIA di Albenga aggiunge un nuovo tassello al percorso di crescita dei suoi giovani associati: Guglielmo Tameo, giovane arbitro in forza al CRA Liguria, è stato selezionato all’interno del progetto UEFA “Talent & Mentor Programme”, iniziativa che punta a valorizzare e far crescere gli arbitri più promettenti a livello regionale. Un riconoscimento importante, frutto di un percorso iniziato in condizioni particolari e proseguito con impegno costante, come si deduce dall’intervista fatta al nostro collega Guglielmo.
“La tua avventura in Associazione inizia in pieno lockdown, corretto?”
«Il mio percorso è cominciato durante il periodo Covid, facendo corso ed esame da casa», racconta Guglielmo. «L’esordio si è fatto attendere diversi mesi, ma da lì in poi dopo tanto sudore e tante gare, siamo arrivati qui!»
Un inizio insolito, segnato dalle restrizioni, ma che non ha rallentato la determinazione del giovane arbitro ingauno. “Un traguardo inatteso, costruito grazie alla fiducia della Sezione, sei d’accordo?”
Essere selezionato come Talent non era un obiettivo scontato: «Non mi sarei mai aspettato di essere scelto. Ci sono tanti ragazzi promettenti. Per questo motivo considero questa opportunità davvero speciale. Il presidente Igor Vecchio e il Consiglio Direttivo hanno sempre creduto in me, e questa nomina è un modo per ripagare almeno in parte la fiducia che mi hanno dato in questi anni».
“Un’esperienza che ti regalerà molte soddisfazioni, ma a cui l’AIA ti aveva già abituato, non è vero?”
Tra i momenti più significativi della sua giovane carriera arbitrale, Guglielmo ricorda con entusiasmo la partecipazione all’Erasmus arbitrale di Estoril nel 2023: «Sono rientrato tra 50 giovani arbitri provenienti da tutta Italia. È stata una grandissima soddisfazione».
Ora, essere Talent rappresenta per lui «un’altra piccola, ma importante tappa» nel suo cammino.
“Che significato pensi di dare al progetto Talent/Mentor?”
Essere Talent non è soltanto un titolo, ma un vero percorso formativo: «Mi sono informato in questi giorni che hanno seguito la lieta notizia comunicatami dal Presidente regionale, Marco Ivaldi. Per un arbitro essere Talent significa far parte di un progetto UEFA mirato alla crescita dei giovani più promettenti. Ho la fortuna di essere seguito da un Mentor del Settore Tecnico Arbitrale, e di condividere questa esperienza con altri ragazzi liguri. Non vedo l’ora di andare a Coverciano e incontrare i Talent delle altre regioni».
Quando gli è stata comunicata la selezione, la gioia è stata enorme: «Ora si lavorerà duramente per non deludere le aspettative».
“Questo sport cambia la vita anche fuori dal campo?”
Per Guglielmo l’arbitraggio non forma solo atleti, ma persone: «Aiuta tantissimo, soprattutto i giovani. Prendere decisioni difficili, rispettare e farsi rispettare: tutto questo ti fa crescere anche nella vita quotidiana».
“La gara inizia molto prima del fischio..”
«Per me la gara inizia quando arriva la designazione», spiega. «Organizzare la trasferta, prepararsi con gli assistenti, studiare le squadre: sono tutte cose indispensabili per essere pronti al meglio quando si scende in campo».
“Arbitraggio in tre parole, dicci le tue..”
Alla fine dell’intervista, Guglielmo riassume il suo mondo arbitrale con tre parole che raccontano perfettamente la sua passione: “Crescita, passione e un pizzico di follia!”






